Procedure di controllo sul Metal Detector

Lo standard BRC versione 8 stabilisce che le procedure di controllo sul Metal Detector debbano basarsi sulle norme di buona pratica e comprendere una serie di attività tra le quali ricordiamo:

  • l’utilizzo di campioni test certificati contenenti una sfera di metallo di dimensioni e composizione prestabilite, selezionati in base ad una valutazione del rischio;
  • l’utilizzo di campioni test di diversa composizione (Fe, non Fe, Acciaio) per valutare la sensibilità dei rilevatori rispetto ai diversi tipi di contaminanti fisici di natura metallica. La tipologia dei campioni test deve tener conto almeno della tipologia di prodotto alimentare (incluso il materiale di imballo), della tipologia degli oggetti di natura metallica presenti nello stabilimento e della dimensione del tunnel di passaggio (per i metal detector integrati nel nastro trasportatore);
  • un test che dimostri l’efficace funzionamento, in condizioni di lavoro normali, dei meccanismi di scarto e rilevamento;
  • controlli dei sistemi di sicurezza collegati ai sistemi di rilevamento e di scarto.

A seguito del rilevamento di un contaminante, il Metal Detector dovrà evidenziare la non conformità del prodotto generando un allarme (visivo o sonoro) con blocco della linea oppure provvedendo all’espulsione automatica del prodotto contaminato dal processo produttivo, meglio se all’interno di un’unità di sicurezza accessibile al solo personale autorizzato. Quest’ultima fase automatizzata risulta essere cruciale per l’intero processo di controllo della contaminazione da frammenti metallici. Il controllo sistematico dell’efficienza di tali dispositivi (es. pressione del gas degli spintori pneumatici, sincronismo tra spintori e velocità del nastro, ecc) deve perciò essere affidato a personale adeguatamente formato e in grado di gestire eventuali anomalie o scostamenti rispetto alle specifiche definite.

In linea di principio, le simulazioni di contaminazione per verificare l’efficacia del Metal Detector devono essere eseguite nella situazione più sfavorevole. I tester dovrebbero essere posti nel punto meno sensibile della bocca del Metal Detector (indicativamente nel centro) e passare con una velocità paragonabile a quella utilizzata solitamente durante la produzione.

Per le operazioni di validazione del Metal Detector, è infine buona prassi disporre di un campionario di oggetti presenti nello stabilimento che potrebbero potenzialmente costituire dei contaminanti “reali” (pezzi di viti, fili elettrici, bulloni, graffette, frammenti di lame, ecc) e testare il metal detector periodicamente con ognuno di essi, valutando l’efficienza del sistema di rilevamento e di scarto.

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